27 Risposte a “Taurasi Vendemmia 2008, le degustazioni”

  1. Menssana Dice:

    Chi è l’enologo?

  2. Pericle Dice:

    Anche a me sono piaciuti molto i vini di Colli Castelfranci e Amarano. Non sono d’accordo su Donnachiara, l’ho bevuto domenica e mi è parso molto buono.

  3. Claudio Dice:

    Dalle recensioni si intuisce una certa propensione per vini di una grande struttura. Sicuro che possano allungarsi così avanti nel tempo?

  4. Angelo Di Costanzo Dice:

    Molte aziende sono seguite direttamente o indirettamente sia da enologi interni che consulenti esterni. Molti di questi consulenti smanettano in più aziende, vedi ad esempio Fortunato Sebastiano (Villa Raiano, Boccella), Vincenzo Mercurio (I Favati, San Paolo, ma anche Contrade di Taurasi) o Antonio di Gruttola (C. Giardino, Il Cancelliere) o ancora Carmine Valentino che detiene senz’altro un record in questi termini con almeno una decina di aziende nel carnet (Antico Castello, Guastaferro, Di Prisco, Urciuolo, Castelfranci, Contrada Vini ecc..).

  5. Rosario Mattera Dice:

    Come si vede che un pezzo della mia bella strada del vino l’ho fatto con lo zoppo…:-)
    Sono quasi completamente d’accordo sulle valutazioni delle tue degustazioni, il che mi fa pensare che un pò ne capisco anch’io…:-)

  6. L'Arcante Dice:

    Dai Rosario che quest’anno era facile… :-)

  7. Taurasi Vendemmia 2008, anticipazioni… « L’ A r c a n t e Dice:

    [...] diario enogastronomico di un sommelier – « Reims, Champagne Grand Cru 2004 Pommery Taurasi Vendemmia 2008, le degustazioni [...]

  8. Armando P Dice:

    Da semplice appassionato credo vada dato merito a quanti si impegnano per migliorare e crescere. Non ho bevuto tutti i vini qui descritti però in linea di massima mi trovo in disaccordo solo sul vino di Tecce che a me sembra già in ottima forma. Per il resto mi sono piaciuti un sacco il Taurasi Perillo che qui non vedo recensito e quello di Mollettieri.

    • Angelo Di Costanzo Dice:

      I Taurasi di Perillo e Molettieri erano presenti entrambi col millesimo ’07, quindi fuori dalla batteria qui recensita.
      Sono felice che le siano piaciuti, del resto ne sono accanito fan anche io…

  9. Anteprima Taurasi 2008, una giornata nelle terre irpine. | Associazione Italiana Sommeliers Dice:

    [...] Tutti ottimi i vini degustati, anche se come sempre ci sono delle conferme e delle rivelazioni, lasciando ad altri il compito di fornire una degustazione più dettagliata, i campioni di Taurasi che ho apprezzato particolarmente sono: Principe Lagonessa 2008 Amarano Opera mia 2008 Tenuta del Cavalier Pepe Taurasi Nero Né 2008 Il Cancelliere Poliphemo 2008 Luigi Tecce Taurasi 2008 Vigna Villae Taurasi Mater Domini 2008 Rocca del Principe Vigna Cinque Querce Riserva 2006 Molettieri (per approfondimenti: Luciano Pignataro Wine Blog, Campania che vai, l’Arcante). [...]

  10. alessandro zingoni Dice:

    Ciao Angelo e grazie, resoconto preciso e puntuale come sempre.

  11. claudioT Dice:

    Annata dalle premesse straordinarie, leggo molte luci e pochissime o nessuna ombra.
    Bene, vale la pena allora di mettere qualcosa in cantina di questo millesimo, naturalmente in base al gusto personale, scartando le eccellenze non nelle individuali corde altrimenti ci vuole u patrimonio!!!

  12. Angelo Di Costanzo Dice:

    Claudio, attento a cosa leggi in giro. Io ti consiglierei di farti, pian piano i tuoi bei assaggi e con calma decidere cosa mettere in cantina e cosa no. A leggere per esempio qui http://www.intravino.com/assaggi/anteprima-taurasi-la-strada-che-porta-allaglianico-perfetto-e-tutta-in-salita/
    c’è poca roba da salvare. Mah, chissà… :-(

  13. Alberto G. Dice:

    Non avendo partecipato, (son ritornato a casa da un giorno e non mi andava proprio) non mi esprimo al momento.
    Ho letto anchi’io opinioni(specie intravino) troppo contrastanti che mi spiazzano Es. proprio Poliphemo,o antico Castello o la Molara ,Tenuta Ponte a mia sensazione avendo assaggiato in passato,mi sembrano giudicati troppo negativamente rispetto a quello che sono i miei assaggi precednti. Mastroberardino al contrario e’ giudicato tra i migliori, leggendo le tue note tu ne sospendi il giudizio.C’e’ troppa diseguagalita’ nei pareri e sinceramente a volte non capisco come.
    Di certo rispetto l’opinione altrui,ma appunto come dici tu il giudizio mi e’ sembrato troppo netto,addirittura dare punteggi precisi,su vini in anteprima secondo me e’ meglio non esprimersi in tal senso anche perche’spesso il vino alla lunga ti puo’ smentire clamorosamente.
    Vorrei opinioni di chi ha partecipato ed e’ soprattutto avvezzo ,molto avvezzo all’aglianico..
    Prosit.

  14. Angelo Di Costanzo Dice:

    Alberto su Mastro ho ben spiegato. Io e la collega Marina Alaimo abbiamo beccato molto probabilmente una bottiglia poco felice. E il riassaggio dopo un poco si è rivelato ancor meno felice. Capita.

    In generale, se si rileggono tutte le impressioni non ci si allontana troppo tranne che su alcuni vini dove è facile che “il cuore”, “il piacere personale” abbiano un poco di incidenza.

    Sui giudizi spesi su Intravino, come ho anche detto lì, proprio non saprei dire. Appare davvero incredibile una lettura così distante; ma c’è e ne va preso atto! (o praticamente c’è da pensare di aver bevuto dell’altro o che ne so…).

    Sarà per questo che ho già prenotato ben tre visite in quel di Montemarano, San Mango sul Calore e Taurasi. :-)

  15. claudioT Dice:

    Assolutamente Angelo,
    mi conosci, fidarsi di un buon degustatore può essere un punto di partenza, l’assaggio personale è la prova del nove…ma non mi fido mai di giudizi completamente positivo o all’opposto completamente negativi su una batteria bella vasta.
    Odio i punteggi, li ritengo inutili, un numero a me non dice nulla, una descrizione precisa, concreta, semplice e diretta può farmi fare un’idea che poi ci terrò a verificare, figuriamoci su vini in premieur…numeri semplicemente squallidi come chi li da!!!

  16. Alberto G. Dice:

    Sul Radici Angelo questo e’ quello che ho immaginato e sperato,e poi non mi riferivo alla tua di valutazione.
    Meglio un non giudizio quando si hanno incertezze.Sui punteggi ed opinioni differenti (non cosi’poche se ricordo bene quello che ho letto) addirittura in anteprima poi,e’ proprio difficile ,per cui potrei ammirare chi si sbilancia e ci “indovina” ,ma su molti sara’ clamorosamente smentito.
    E’ vero alcuni vini o li conosci e forse li ami ,oppure ti spiazzano a tal punto che potresti addirittura sconsigliarli.

    • Angelo Di Costanzo Dice:

      Il Radici è l’unico rammarico, molti ne hanno delineato un bel profilo. Non mancheranno occasioni.

      Per il resto come ho detto avrò presto modo di riprendere per mano ciò che conosco meno.

  17. armando Dice:

    ottimo il nero nè de il cancelliere, discreto rapp.qualità prezzo alta valle colli di castelfranci, peccato per il poliphemo di tecce…………

  18. Angelo Di Costanzo Dice:

    Armando, peccato per cosa per Tecce?

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